
La Cambusa è anche mondanità! Ecco delle ESCLUSIVE immagine del party per il compleanno di Tommy tenutosi nella residenza estiva di Alex, massimo rispetto. Briatore all'ultimo momento non è venuto. Lucignolo e molti magazine ci avevano richiesto queste foto ma abbiamo ceduto i diritti alla Redazione. I paparazzi sono riusciti ad immortalare Fabio e Tommy in compagnia del Man of the blog Peppe: ecco mentre cercano gli accordi della prossima hit dell'autunno: "Giulia non c'è / è andata via".Nella seconda foto Fabio me medesimo beve e riflette (oppure riflette sul bere? ). La terza ritrae Alex (durante un acuto) e Tommy. Ah Fate gli auguri a Tommy per i suoi (sottolineo con enfasi infida) 33 anni.


Paradossale, allucinante, fuori da ogni regola…tua.
Ictus benestante, fuorviante per te, non per me. Ci credo!
Alla tenera età di 15 anni ho visto un pesce rosso suicidarsi in casa mia. Illuminazione. Odio il mare.
Quando ero piccola vedevo le cose più grandi di me, dovevo, per logica d’essere, stare sulle punte dei piedi per arrivare a non so cosa. Punto focale, guardavo tutti dal basso verso l’alto…tendenza: voglio diventare grande.
Amo pattinare, adoro nuotare e mi libro in volo, quando danzo.
Non so pattinare, non oso danzare, odio il mare. Lavoro troppo. Andrò in vacanza, quest’ anno, certamente al mare, perché mi fa bene l’aria di mare e, odiando il mare, mi sono ammalata spesso negli ultimi anni perché restavo sempre a lavorare. Andrò al mare, ma non so dove andare. Indecisione. Ho conosciuto un mondo molto indeciso appiccicoso, ampolloso, asfissiante, poco garbato, quadrato. Quando ero piccola facevo sempre il girotondo fino a quando poi cadevo a terra senza respiro e la testa dondolava e ridevo, ridevo bene, sinceramente. L’alcool fa dondolare la testa e ridere. Finzione. Voglio tornare. Piccola.
Sono grande e faccio le cose da grandi, posso guidare ma non ho la macchina e non guido, posso essere elegantemente isterica e dire sempre che sono stressata. Sono stressata.
Ho condiviso tutte le mie debolezze con gli amici. Mi hanno deluso, non erano i miei amici.
Ho deluso tutti i miei amici, passavo il mio tempo solo col mio fidanzato. Il mio fidanzato non mi amava mi ha lasciata e ha deciso di fare l’amore con tutte le mie amiche. Ora ho solo tre buone amiche ed un fidanzato che conosce poco le mie amiche. Lui odia il mare, andremo in vacanza al mare a sognare di essere altrove, danzeremo di notte sulla spiaggia e manderemo cartoline ai nostri amici. Lui suonerà ed io leggerò nei suoi pensieri e nei suoi occhi “…chissà come era da piccolo ?!”
Scrivo un libro da far leggere a qualcuno ma se qualcuno lo legge, io non lo scrivo perché mi imbarazza. Sono isterica dalla punta dei capelli alla radice quadrata del mio essere. Sono sincera, è la mia malattia, non amo i fiori e i miei preferiti sono i girasoli. Cammino scalza ed ho ancora paura del buio negli occhi delle persone che mi mentono. Mi piace giocare e restare silenziosa a guardare in alto così se cade una stella esprimo un desiderio…è una follia.
Questa follia è stata raccontata da Luigia
Vuoi raccontare la tua follia? Scrivi a info@lacambusa.net
Lasciamo per un attimo da parte il perbenismo, troppo lusinghieri i commenti che si affollano in questo spazio autogestito, senza voler sminuire le parole di tizio, sempronio potrebbe prenderla a male, eppure...
So che Qualcuno storcerà il naso a questo punto, abituato com'è ad ascoltare piccole stroncature e critiche, dovrà perdonarmi ma... lui sa quanto mi sia congeniale vestire i panni di un bistrattato grilloparlantequalunque (la mancanza di spazi a strozzare il respiro alla successione di vocaboli è un omaggio e, beh, se invece vorrai
evidenziare che ci sia stata una palese violazione del copyright... mi rassegnerò a metter mano al portafoglio), a volte il Qualcuno in questione ha bisogno di essere punzecchiato... perciò mi son detto: "qui non si fa avanti nessuno, sarà compito mio".
Non divaghiamo oltre.
Veniamo a noi.
Parlerò solo di quel Qualcuno che, nella buona e nella cattiva sorte, è stato un compagno d'esperienze e un amico importante per dieci anni.
Fin dai primi momenti fu chiaro a tutti che la nostra conoscenza avrebbe costituito un momento di passaggio cruciale, una sorta di spartiacque nella storia dell'umanità, un salto di paradigma... un po' come rimbalzare dal Medio Evo alla Rivoluzione Industriale...
Ero giovane e del tutto sconsiderato a quel tempo, mentre lui già mostrava una saggezza che negli anni è andata perduta.
Avevamo avuto occasione di annusarci a distanza, sguardi sospettosi di sfuggita ai tempi del liceo, ma l'incontro che avrebbe segnato in modo traumatico e definitivo le nostre sorti doveva aver luogo a bordo di un treno diretto (si fa così... per dire) Bari-Praga.
Vi risparmierò i dettagli di quel viaggio, ciò che ritengo sia degno di considerazione è che ci mandammo in tutta coscienza a fanculo con somma costanza, dimostrando così una tenacia che Qualcuno ha dimostrato e dimostra ancor oggi di possedere.
Non vi nascondo che negli ultimi anni le parole fra noi hanno cominciato a perdere d'intensità, a volte persino di significato, una pennellata che riversa gran parte del suo carico di colore frettolosamente per poi cominciare a sbiadire, le linee si fanno discontinue e...
Beh, ciò che mi auguro è che il futuro rinvigorisca quel tratto che va perdendosi, non è colpa di nessuno. C'è parecchio da fare, per Qualcuno le novità e gli imprevisti si susseguono a ritmo incalzante, il tempo per fermarsi a riposare e fare il punto della situazione (a Qualcuno "fare il punto della situazione" piace quasi quanto scopare :) ) scarseggia ed è questa l'occasione più conveniente per ricordare come la scrittura possa ottenebrare i tuoi sensi se solo provi quel piacere edonistico e singolare che tale "esercizio", sterile per alcuni, noioso e parco di gratificazioni spirituali per altri, può offrire.
Credo sia sotto gli occhi di tutti che la fantasia acrobatica di alcune associazioni linguistiche dia un'impronta del tutto personale al lavoro di Qualcuno e del suo collega dalla chioma fulgente.
Ma quello che ho compreso, con il tempo, è che quello che il mio Amico scrive rispecchia in modo integro e sincero il suo modo di "sentire" e questo, credetemi, ritengo sia un valore da salvaguardare e apprezzare senza riserve.
Questa la mia testimonianza.
Il tempo delle critiche è finito. Ora. Che la condivisione divenga più matura, consapevole e profonda.
Qualcuno non me ne vorrà se ho voluto riservargli l'anonimato fino ad ora...
In bocca al lupo, Fabio.
Roberto Giungato

E alla fine...CAMBUSA FU! Cambusieri tutti, è con immenso piacere che vi informo che io e Tommy siamo sopravvissuti! Siamo infatti finalmente emersi da una incredibile 72 ore (!!!) filata di editing della cambusa. La location è stata una sala del Best Western Hotel a Bari. E' stata una esperienza paranormale, mistica. Abbiamo letteralmente smontato ogni singola pagina per poi rimontarla rifinita e arricchita. Una tre giorni di discussioni, confronti e idee che probabilmente ha cambiato, arricchito il nostro modo di intendere la scrittura. A dirigere tutti i lavori c'è stata Roberta Ferrari che vedete immortalata accanto al tommy nazionale. Il suo lavoro è stato davvero prezioso e non finiremo mai di ringraziarla: se io e tommy fossimo i beatles potremmo dire che roberta è stata il "sesto beatles" della cambusa! PREPARATEVI perciò: perchè abbiamo lavorato in modo davvero ossessivo sul testo e siamo davvero orgogliosi del risultato. I luoghi (Bari e Barletta) sono stati tratteggiati molto meglio e tutti i personaggi hanno avuto più respiro. Probabilmente se qualcuno ci dirà (come spesso è accaduto) che la cambusa si legge "in un fiato" certo è che scriverla non è stato un getto ma il frutto del lavoro di tante persone speciali che abbiamo incontrato e di tante, tantissime ore di lavoro. Chiunque abbiamo soggiornato al best western di Bari tra mercoledì e venerdì non potrà non aver notato tre figuri, un computer portatile e una buona decina di bottiglie di acque immolate per la causa: se non fidate, chiedete a loro.




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