Dal 10 ottobre 'La Cambusa' è in libreria!

Luxuria Magazine dedica la copertina del numero di agosto (scaricabile in pdf) a Tommy e Fabio.
Pietro D'Onghia è l'autore dell'intervista che riportiamo qui per i pigri.

"Di Barletta il primo (nonostante il cognome), di Bari il secondo. Tommy Dibari e Fabio Di Credico, due cammini diversi, un unico destino: la scrittura.
33 anni Tommy, 31 Fabio.
Dallo scorso anno le loro talentuose penne, sono alla corte di Striscia la Notizia. Antonio Ricci si accorse di loro un anno prima, quando all'interno de Il Graffio di Telenorba, fecero firmare per mano di Mingo "Il cambialone" a Massimo D'Alema, versione pugliese del contratto con gli italiani siglato da Berlusconi a Porta a Porta.
Per quella trovata il giorno dopo erano su tutti i giornali e Striscia la Notizia realizzò un servizio che fece accrescere di molto la loro notorietà.
Dopo qualche tempo l'incontro con Lorenzo Beccati, autore storico di Striscia la Notizia, sceso a Campi Salentina per presentare la sua ultima fatica letteraria "Il Santo che annusava i treni".
Ancora qualche tempo e la telefonata, memorabile, nella quale Beccati esordì dicendo loro: "Siete pronti a venire a Milano? Vi cambio la vita!". Da allora da settembre a maggio vivono per Striscia, nel senso che si svegliano, lavorano tutto il giorno, mangiano e dormono, per ricominciare la mattina dopo solo per preparare il programma satirico più seguito della televisione italiana.
Nonostante tutto, non hanno ancora perso un briciolo della loro pugliesità: non hanno strane cadenze appuro-lombarde, sono fidanzati con le stesse ragazze di sempre e soprattutto ti parlano e ti trattano come i ragazzi che hai conosciuto fin dai tempi dell'Università, quando ci si incrociava tra un esame e l'altro nella Facoltà di Scienze Politiche a Bari.

"La Puglia è il nostro approdo, il posto sicuro nel quale rifugiarci, la nostra casa. Nonostante le varie collaborazioni con programmi televisivi, case cinematografiche, agenzie pubblicitarie ci stiano portando sempre di più in giro per l'Italia, non lasceremo mai la nostra regione".

E' per questo che avete ambientato "La Cambusa - Storia d'amore e di altre malattie", il vostro primo romanzo scritto a due mani, proprio in Puglia?


"In realtà è stato il modo più diretto ed efficace per mettere su carta una storia d'amore tra due ragazzi come tanti altri, raccontandola così come noi stessi l'abbiamo vissuta… nei vicoli, nelle case, sulle spiagge, nei locali delle nostre città…della nostra regione. Come avremmo potuto tradurre il termine "auàndare" o "schcattato" se non riportandoli così come vengono pronunciati dai ragazzi di Bari e dintorni?"

"La Cambusa" ( www.lacambusa.net ) è uno spaccato di vita giovanile, di amore e dolore, legato a doppio filo a malessere psichici, al difficile tema genitori-figli ed anche alle piccole rivoluzioni politiche delle associazioni studentesche: una storia di passione e coraggio da leggere tutta d'un fiato.
Omar e Giulia, i due protagonisti del libro, sono uniti da un fortissimo sentimento, ma divisi dalle differenze sociali. L'approccio alla libertà, la politica, un padre troppo possessivo, le manifestazioni studentesche, addirittura il carcere: tutto si frappone tra loro e la loro serenità.
A condurre Giulia a uno stato di follia è poi una forma di malattia alimentare, la celiachia. Sarà proprio l'insofferenza al glutine e la sua forzata rinuncia al simbolo della sua fede privata a spingere definitivamente la povera Giulia nel baratro cupo di un istituto psichiatrico.
Nel romanzo citate locali veri come La taverna del Maltese, veri gruppi musicali pugliesi, vedi i Folkabbestia ed i Radiodervish.

Si tratta di un altro modo di manifestare tutto il vostro amore per la Puglia?


"Assolutamente sì e speriamo proprio che la nostra Puglia risponda all'appello quando ci sarà il lancio ufficiale del nostro libro il 3 Ottobre prossimo. Siamo straconvinti che le forze artistiche e creative della nostra regione dovrebbero unirsi e fare sistema, fare gruppo rispetto ad uno scenario nazionale all'interno del quale artisti di altre regioni fanno lo stesso. Ti posso assicurare che la nostra terra può vantare fior di sceneggiatori, attori, registi, cantanti, ballerini, autori. Giusto per citare qualcuno in quest'ultima categoria sono pugliesi penne del calibro di Gennaro Nunziante (tra le altre cose scrive Love Bugs) o Fabrizio Testina, barese autore di Ficarra e Picone. Segno evidente che viviamo in una regione che ha tanto da dire!".

Adesso siete conosciuti e famosi, ma com'erano le vostre vite prima di sfondare?

"Se andiamo indietro giusto a qualche anno fa le cose erano assolutamente diverse. Si scriveva e si accumulavano esperienze ma, a livello economico, si riusciva a racimolare ben poco. Noi abbiamo fatto la nostra gavetta, abbiamo continuato a lavorare con metodo e sagacia. Ci abbiamo creduto e adesso possiamo dire che, con un pizzico di fortuna, ce la abbiamo fatta!
Certo, i nostri genitori fanno ancora oggi fatica a spiegare alla gente il nostro lavoro (mio padre va girando con la pagina del giornale in tasca per spiegare in paese cosa faccio - mi dice Tommy) e devi credermi se ti dico che se non fosse andata così, ci avrebbero additati come gli scemi del villaggio".
"Se avessi ascoltato i grandi, gli adulti", continua Tommy "oggi sarei un pessimo avvocato, un'instabile architetto o un costruttore disastrato! Invece ho voluto ascoltare me stesso, le mie gioie e le mie inquietudini e oggi faccio l'Autore!"
Un consiglio ragazzi di tutte le età. Fate come Tommy".

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