"interno giorno... l'auto sulla strada...
una macchina percorre indolente l'autostrada ad una discreta velocità media di crociera.
nell'auto ci sono 5 giovani uomini o 5 vecchi ragazzi...come preferite.
l'autostrada scivola sotto le ruote come il tapisroulant sotto i piedi di un atleta in palestra.
il tempo che passa è cadenzato da giuliano palma nello stereo e le risate dei 5 nell'abitacolo.
la strada ha una meta ed un motivo.
la meta è Roma, il motivo è l'amicizia.
alla guida c'è un uomo che è un paradosso vivente.
2 baffetti anni 50, l'abbigliamento da porto cervo, un ruolo politico sulle spalle, ma sembra che questo non lo riguardi...
accanto a lui c'è un rompicoglioni cronico, che tende al cinismo per mascherare, non riuscendoci quasi mai, tutto l'amore che prova per sua moglie, i suoi amici, la sua famiglia o semplicemente per la vita...nel senso più ampio del termine.
dietro c'è un giovane uomo esile e bianco di carnagione...un idealista con un cuore grande come la grande madre russia di cui ha una nostalgia pregressa...il fatto che sia così il più mingherlino stride con il fatto che gli altri 4 sappiano che sia un gigante.
al centro c'è un fabbricante di parole piacevole come una doccia ghiacciata ad agosto.
parla con un tono conviviale che ti da l'impressione che ogni concetto sia fresco...dissetante...parla che sembra che non esprima concetti...sembra che faccia mojito di parole...e che ha il controllo delle risate.
a chiudere c'è il motivo del viaggio, il pretesto di quella consacrazione dell'amicizia...l'alibi per quella consacrazione di fratellanza.
c'è il celibando...c'è il festeggiato...
un uomo che è fatto di idee ed ideali...c'è quello che l'americano medio ( o una copiwrighter sopra la media) definirebbe self made man.
è uno che del suo eccesso di parole e concetti, emozioni e logorrea, di amore e cinismo ha fatto il suo lavoro.
un uomo che vive il sogno di tutti (condiviso con quello seduto al centro) ma come se fosse normale.
dovrebbe parlare di feste chic e cocktail mondani...di divi e jet set...ed invece parla di trattorie e del vino di pasquale...ti abbraccia ogni volta che ti vede e ride alla vita...si difende dalla sua ipocondria con l'ironia e fa la tosse per finta.
400 km fino a roma, per fare quello che avrebbero potuto fare a casa loro...
nulla...stare insieme...ridere...bere...fumare...giocare a carte...andare a cena fuori e parlare...parlare...parlare...ed abbracciarsi...
a molti di quelli che leggonoquesto post sembrerà che i 5 abbiano fatto un addio al celibato di merda...
i 5 ragazzi, di ritorno da roma, in auto sono felici come bambini al suono della campanella l'ultimo giorno di scuola, perchè hanno passato 2 tra i giorni più belli della loro vita.
semplici e divertenti...
esattamente come loro."




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