Dal 10 ottobre 'La Cambusa' è in libreria!

Ritorno

Questa sera ha il respiro lungo
dei grandi pensieri,
nel mortaio del tempo
frantumo oggi e ieri.

Conosco la strada
che dal regno del finito
conduce a te
come un lento rito.

Potrò trovarti appena fuori dalla notte,
come sempre
punto di convergenza
di tutte le mie rotte.

Ti preannuncerà il levarsi del sole,
al suono di un corno,
accoglierai il mio desiderio di te
prima del mio ritorno.

Si distenderà il mio sentire,
scendendo verso la pianura
il mare diluirà
ogni mia paura.

Lascio che questo sferragliare
mi porti
al solenne cospetto
di ulivi ritorti,

che conduca i miei pensieri
quieti
lungo i filari
di verdi vigneti.

Giungerò e sarà casa
ogni volta,
sentirò la mia anima
accolta

dall’abbraccio
delle tue strade
e mi stupirà
ciò che riaccade.

Lo spazio si riempirà
di presenze amate,
cercherò assenze
e verranno confermate.



Francesco Prascina
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__ASPETTO PRIMAVERA___
Cerco fra i miei cespugli
un pensiero,
una foglia dell'albero
del perdono,
ma la mia foresta
non è ancora
il luogo della brezza,
e la mia anima
è ancora spoglia:
è passato l'autunno
con le sue mani frettolose
ed i suoi aliti violenti.
Ho cercato invano
un ramoscello,
ma è alle porte l'inverno
dei pensieri
Aspetto Primavera!


COLORI DI PUGLIA
Le pietre fresche
bianche e grige,
nel caldo
tremolante
dei campi falciati

Il cielo azzurro,
l'erba verde ricresciuta
Rossi i papaveri,
gialli i ranuncoli,
bianche le margherite.

I gerani esplodono
come fuochi d'artificio
alla festa di S.Rocco

E la pace è nei miei occhi:
un Trullo, una mucca,
un casale porpora!

Sono a casa!

IERI SERA AL MARE
Il mio porto sei tu:
ormeggio e scendo
per starti vicino!

Solo le tue acque quiete
ristorano il mio cuore.

Mi abbandono
al canto dei tuoi gabbiani

Non sento che le tue mani
nell'oceano dei mie sensi stanchi!

Un 'onda mi bagna finalmente
ed è un piacere solo nostro!

stringimi sempre
come fai ora!!!
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Poche righe per rubare a questo spazio pubblico qualcosa di personale, ammesso che di personale non si sia parlato in quest'anno. Il 26 luglio Tommy si sposa. Delle tante parole possibili lasciamo a questo blog quelle più semplici, sentite e vere: auguri a Tommy e Doriana. Per tutto quello che sarà. Per una vita insieme tutta da scrivere, raccontare, leggere e rileggere. 

Sempre in tema di matrimonio riportiamo la cronaca dell'addio al celibato: una due giorni a metà strada tra Marrakech Express e Amici Miei riportata dal buon Peppe e dal suo cuoregrammatico:

"interno giorno... l'auto sulla strada...

una macchina percorre indolente l'autostrada ad una discreta velocità media di crociera.
nell'auto ci sono 5 giovani uomini o 5 vecchi ragazzi...come preferite.
l'autostrada scivola sotto le ruote come il tapisroulant sotto i piedi di un atleta in palestra.
il tempo che passa è cadenzato da giuliano palma nello stereo e le risate dei 5 nell'abitacolo.
la strada ha una meta ed un motivo.
la meta è Roma, il motivo è l'amicizia.
alla guida c'è un uomo che è un paradosso vivente.
2 baffetti anni 50, l'abbigliamento da porto cervo, un ruolo politico sulle spalle, ma sembra che questo non lo riguardi...
accanto a lui c'è un rompicoglioni cronico, che tende al cinismo per mascherare, non riuscendoci quasi mai, tutto l'amore che prova per sua moglie, i suoi amici, la sua famiglia o semplicemente per la vita...nel senso più ampio del termine.
dietro c'è un giovane uomo esile e bianco di carnagione...un idealista con un cuore grande come la grande madre russia di cui ha una nostalgia pregressa...il fatto che sia così il più mingherlino stride con il fatto che gli altri 4 sappiano che sia un gigante.
al centro c'è un fabbricante di parole piacevole come una doccia ghiacciata ad agosto.
parla con un tono conviviale che ti da l'impressione che ogni concetto sia fresco...dissetante...parla che sembra che non esprima concetti...sembra che faccia mojito di parole...e che ha il controllo delle risate.
a chiudere c'è il motivo del viaggio, il pretesto di quella consacrazione dell'amicizia...l'alibi per quella consacrazione di fratellanza.
c'è il celibando...c'è il festeggiato...
un uomo che è fatto di idee ed ideali...c'è quello che l'americano medio ( o una copiwrighter sopra la media) definirebbe self made man.
è uno che del suo eccesso di parole e concetti, emozioni e logorrea, di amore e cinismo ha fatto il suo lavoro.
un uomo che vive il sogno di tutti (condiviso con quello seduto al centro) ma come se fosse normale.
dovrebbe parlare di feste chic e cocktail mondani...di divi e jet set...ed invece parla di trattorie e del vino di pasquale...ti abbraccia ogni volta che ti vede e ride alla vita...si difende dalla sua ipocondria con l'ironia e fa la tosse per finta.
400 km fino a roma, per fare quello che avrebbero potuto fare a casa loro...
nulla...stare insieme...ridere...bere...fumare...giocare a carte...andare a cena fuori e parlare...parlare...parlare...ed abbracciarsi...
a molti di quelli che leggonoquesto post sembrerà che i 5 abbiano fatto un addio al celibato di merda...
i 5 ragazzi, di ritorno da roma, in auto sono felici come bambini al suono della campanella l'ultimo giorno di scuola, perchè hanno passato 2 tra i giorni più belli della loro vita.
semplici e divertenti...

esattamente come loro."

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"il cinque dato di traverso.
la frase che non deve starci.
la sinuosità verso la (mancata) luce. "

"chiuse il cassetto da dove veniva lei."
www.labottegadiscrivana.splinder.com

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